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Denominación de Origen
Asti DOCG

Consorzio Tutela dell'Asti
Via Valtiglione, 73, 14057 Isola d'Asti (AT), Italia

Tel.: +39 0141/960911

Fax: +39 0141/960950

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Web: www.astidocg.it

Descripcion:

Il Territorio

Terra vocata per il Moscato bianco, straordinaria per qualità e personalità, la zona di origine dell’Asti D.O.C.G. è stata ufficialmente delimitata sin dal 1932. Un territorio vasto che comprende 53 Comuni ed interessa le province di Alessandria, Asti e Cuneo: qui la superficie totale del vigneto a Moscato bianco è di quasi 10.000 ettari, suddivisa tra oltre 6800 vignaioli.
Sulle colline di Langhe, Roero e Monferrato la vite regna sovrana, prospera in filari ordinati, curati, preziosi, capaci di rendere inconfondibile e irripetibile la straordinaria scena del sud Piemonte.

Il Consorzio

Sin dalla sua fondazione, nel 1932, i compiti che il Consorzio attribuisce a sé stesso sono chiari e lungimiranti: “svolgere tutto quanto è ritenuto necessario per la tutela e la valorizzazione dell’immagine sia dell’Asti e del Moscato d’Asti che del Consorzio in Italia e nel mondo”, recita infatti il primo articolo dello statuto:

"Il Consorzio si dedica alla ricerca ai fini del miglioramento produttivo ed alla promozione dell’Asti D.O.C.G. e del Moscato d’Asti D.O.C.G. e territorio d’origine, oltre che svolgere le funzioni di controllo sull’intera filiera di produzione per tutelare le aziende che rappresenta ed il consumatore finale."

La filosofia della qualità

Nel primo Statuto sono espressi chiaramente i principi che motivano la nascita del Consorzio e si pongono delle basi fondamentali sulle quali si svilupperà tutta la storia successiva delle sue attività. Vi si legge una prima importante “filosofia della qualità”, fondata su alcuni principi essenziali che dovevano regolare tutte le fasi inerenti i vini tipici tutelati: dalla coltivazione del Moscato alla produzione e al commercio dei vini da questo ottenuti.
Alcuni degli scopi del Consorzio riguardano la promozione dello sviluppo e il miglioramento della produzione di Moscato d’Asti e Asti Spumante, incoraggiando la diffusione dei vitigni adatti nelle località più vocate e procurando il miglioramento delle pratiche enologiche necessarie; la promozione di studi in campo viticolo ed enologico che dessero incremento alla produzione e al commercio dei vini italiani; la vigilanza sull’uso improprio del marchio del Consorzio da parte di non consorziati; attività di tutela internazionale e l’attuazione del piano dei controlli.

Constituzione

Il Consorzio per la tutela dell´Asti si constituisce ufficialmente il 17 dicembre 1932. Nel 1934 viene riconosciuto. La sua opera iniziale é quella di far vinificare sotto la sola denominazione di "Asti" il vino tutelato; di definire la zona di origine - che corrisponde a quella attuale delimitata dal Disciplinare di Produzione; di definire il vitigno, la tecnica di preparazione e la tipologia finale. Il patrono di Asti, San Secondo a cavallo, diventa il logo del Consorzio e la prima immagine di tipicità garanzia negli anni del secondo dopoguerra.

Consolidamento

Dai due milioni bottiglie dell´immediato dopoguerra, la produzione aumenta gradualmente fino a raggiungere negli anni `70 milioni. Una cifra oggi raddoppiata. Nel 1963, il Consorzio dell`Asti, che già aveva meritoriamente operato negli anni procedenti, in cui non esisteva alcun regolamento legislativo di tutela e di cotrollo, si attiva per il conseguimiento della D.O.C. e sucessivamente diventa il principale promotore della proposta della D.O.C.G per el`Asti: una escelta de rigore ed insieme di coraggio, che comprova la ferma volontà della ricerca della qualità, della serietà produttiva e del rispetto del consumatore.

Oggi

Ed oggi, a D.O.C.G. attenuta, nuovi compiti spettano al Consorzio: la certificazione delle partite di prodotto delle Aziende consorziate sino alla consegna dei contrassegni si Stato. La relativa normativa è stata attuata grazie all`efficace collaborazione tras la Regione, le Camere di Commercio ed il Consorzio stesso e che ha consentio di raggiungere lo scopo di ilteriore controllo che si proponeva l`aplicazione della D.O.C.G.: il definitivo ilvello di cortezza rispetto ai quantitativi di prodotto atto ad essere designato como Asti.

 

Il Prodotto

TIPOLOGIE

Le preziose sostancze aromatiche (linalolo), che il Moscato bianco generosamente produce nelle ultime settimane prima della vendimmia, raggiungono il massimo accumulo nella bacca verso i primi giorni di Settembre. In questo periodo sulle scoscese colline del Moscato, con il benestare del Consorzio, iniziano le operazioni de raccolta, rigorosamente condotte a mano allo scopo di trasferire intatto dall´uva al vino il patrimonio aromatico, vero elemento di tipicità del Moscato d´Asti D.O.C.G. e dell´Asti D.O.C.G., due espressioni dello stesso vitigno.

Educational

La storia dei vini spumanti italiani passa per forza di cose dal Piemonte ed in particolare per la città che per antonomasia viene considerata la capitale dello spumante: Canelli. Proprio nelle cantine delle Case spumantiere di Canelli sono state sviluppate a partire dal 1850 le tecniche di vinificazione che, con costanti miglioramenti, permettono tutt’oggi di produrre uno spumante fine e delicato come l’Asti.
Le conoscenze acquisite dagli enologi delle aziende, l’applicazione di innovazioni tecnologiche e gli studi scientifici mirati sviluppati da ricercatori “incuriositi” dalle caratteristiche dell’Asti, hanno portato all’ottimizzazione il processo di produzione, conservando comunque in alcune fasi le esperienze del passato.
Alcune importanti applicazioni, indispensabili per assicurare una qualità elevata e costante dell’Asti nel tempo, come ad esempio i processi di stabilizzazione o conservazione delle caratteristiche di freschezza e fragranza del prodotto, derivano da un bagaglio tecnico tramandato nel corso dei decenni.

Tracciabilità

Grazie al Consorzio dell'Asti unico esempio in Italia, la tracciabilità svolge anche un ruolo di tutela del consumatore poichè consente di verificare in tempo reale, partendo dal contrassegno di stato (fascetta), il percorso del prodotto attraverso l'intero processo di trasformazione, dalla vendemmia agli scaffali delle enoteche e dei negozi.
E' sufficiente inserire negli appositi campi (in basso a destra) i codici stampati sulla fascetta per aver accesso a tutte le informazioni relative al processo di produzione e alle caratteristiche specifiche del prodotto. Un servizio efficace garantito dal marchio "Consorzio dell'Asti".

Il Laboratorio

Il laboratorio

Il laboratorio del Consorzio rappresenta un patrimonio per l’intero territorio, grazie alla professionalità dello staff e all’alto grado di innovazione ed affidabilità dei macchinari. Accreditato SINAL da maggio 2002, svolge molteplici attività nell'ambito chimico-enologico. La principale consiste nella verifica dell'idoneità analitica di partite di vino per le quali è stata richiesta la D.O.C.G o la D.O.C..
Parallelamente, fornisce servizi di certificazione per l'esportazione dei vini nei Paesi Comunitari ed Extracomunitari. Il dott. Guido Bezzo, coadiuvato dalla dott.ssa Giovanna Maggiorotto, coordina il team degli operatori di laboratorio nel supporto tecnico ed analitico fornito alle aziende a partire dall'elaborazione delle curve di maturazione dell'uva fino all'analisi del prodotto finito.
Studi scientifici in collaborazione con enti di ricerca ed aziende operanti nel settore vitivinicolo completano il quadro delle attività che coinvolgono il laboratorio. Inoltre, laureandi e stagisti che desiderano affinare la conoscenza delle tecniche di analisi affiancano occasionalmente il team formato da Stefania Garberoglio, Monica Ribaldone e Simone Frizzarin.





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